L’animAzione teatrale e la comunicazione nella supervisione (in L’educatore supervisore nell’organizzazione dei servizi sociali)

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Le autrici e gli autori del volume hanno inteso rimettere in gioco la loro identità di professionisti di una pedagogia fenomenologica in un’attività, probabilmente inedita per il pubblico interessato a denunciare e a vedere legittimati i propri bisogni di un’educazione di ispirazione antropologica sia nelle età evolutive della natura umana, sia quelle lungo tutto l’arco della vita sociale, per accedere ad un welfare di una cittadinanza-community.

Il titolo del libro ne detta, infatti, i contenuti esperenziali, la ricerca di un’epistemologia della professione, la metodologia storicamente costruita con lo sviluppo delle Scienze filosofiche, pedagogiche e sociali, il tipo di linguaggio di una comunicazione educativa fondata sulla semantica cognitiva del significato del linguaggio stesso. La complessa dinamica rappresentativa dei singoli contributi suona come una novità e una sfida a fronte della finora prevalente attività di supervisione nei Servizi sociali svolta da professionisti di altre professioni sociali. Il volume presenta, pertanto, un quadro di riferimento in movimento, una ricerca continua.